
Durante l’adolescenza, il gruppo degli amici diventa fondamentale. Nascono spesso “compagnie”, si creano legami strettissimi con l’amico o l’amica del cuore, i ragazzi sembrano disinteressarsi ai legami familiari per spostare tutta la loro attenzione sui rapporti con i coetanei.
Questi fenomeni hanno diverse motivazioni e sono fondamentali nella creazione della propria identità che l’adolescente deve realizzare.
- Il gruppo rassicura. Non dimentichiamoci che, anche se possono avere atteggiamenti opposti di spavalderia e incoscienza, gli adolescenti sono invece spaventati dal cambiamento al quale vanno incontro e dalla perdita della sicurezza che avevano prima. C’è spesso un rimpianto verso alcuni aspetti rassicuranti dell’infanzia, e verso il legame precedente con i genitori. In questo quadro, il gruppo aiuta i ragazzi a combattere questa paura e questo dispiacere, fornendo un luogo sicuro. Si è infatti insieme ad affrontare i cambiamenti.
- Il gruppo fornisce norme e regole, in un momento in cui l’adolescente mette in discussione quelle precedenti. Le regole possono essere alternative a quelle dell’infanzia, ma sono pur sempre norme che mettono ordine e danno indicazioni su come comportarsi in un periodo piuttosto caotico.
- Il gruppo fornisce un contesto protetto nel quale realizzare uno dei compiti fondamentali dell’adolescente: incontrare l’altro sesso. Il gruppo degli adolescenti, infatti, inizia ad essere misto e sostituisce le amicizie dello stesso sesso, più tipiche della fase precedente.
- Il gruppo aiuta i ragazzi a definire la propria identità: per capire chi sono, ho bisogno di confrontarmi con l’altro, per definire cosa ho in comune e cosa mi differenzia da lui. Inoltre, come mi vedono gli altri contribuisce a farmi capire chi sono (motivo per cui il giudizio del gruppo è così importante per gli adolescenti, anche con ricadute dolorose, come vediamo in seguito).
In una fase di passaggio, in cui l’adolescente non si sente più’ bambino ma neanche ancora adulto, il gruppo dei pari rappresenta un modo per sentirsi parte di qualcosa, per trovare un proprio posto in un momento in cui non si sa ancora quale sia.
Se teniamo conto di questi aspetti, possiamo capire facilmente perché gli adolescenti diano una così grande importanza al gruppo di amici e come mai ci sia un così elevato grado di conformismoall’interno dei gruppi di adolescenti (un tipico esempio è quello del modo di vestire, che all’interno di alcuni gruppi sembra uguale per tutti, ma anche i gusti musicali, gli hobby, ecc.).
Al conformismo all’interno del gruppo, inoltre, si contrappone l’anticonformismoverso l’esterno, come ribellione alle norme sociali dominanti. Gli adolescenti sono quindi spesso portatori di una visione alternativa a quella maggioritaria, si interrogano sul significato delle norme sociali e culturali e possono scegliere di non adeguarsi ad esse.
Proprio perché in questa fase l’approvazione dei coetanei è vitale, possiamo assistere anche a comportamenti opposti di ritiroe isolamento sociale. Il giudizio negativo del gruppo in questo periodo può rappresentare infatti una ferita profonda, dalla quale ci si può difendere evitando i contatti coi coetanei o negando di essere interessati a loro.
Infine, parallelamente alla compagnia di amici, spesso gli adolescenti hanno un amico del cuore. Questa relazione è diversa dall’amicizia che possono instaurare i bambini e anche dai rapporti che si creano fra adulti, in quanto ha caratteristiche molto intense. L’amico del cuore diventa un modello a cui ispirarsi alternativo ai genitori; è un confidente che si trova allo stesso livello, e non in una posizione di “superiorità” come un adulto; permette di sperimentare un legame intimo e affettivo senza contenuti sessuali, e prepara quindi alle relazioni sentimentali con l’altro sesso. Attraverso questo rapporto i ragazzi fanno esperienza di una relazione intima diversa da quella con i familiari, che sarà loro utile per costruire future relazioni. Inoltre, essendo così assoluto, il legame con l’amico del cuore può interrompersi bruscamente, perché spesso ha caratteristiche di “tutto o niente”.
Il gruppo dei pari e l’amico del cuore hanno quindi un ruolo simile e un’importanza analoga al giocoper i bambini: permettono di sperimentare diversi ruoli per capire qual’è il proprio e di provare nuove emozioni e sentimenti in un contesto protetto.
Da vedere :

Caterina va in città (di Paolo Virzì, 2002) sul conformismo nel gruppo di adolescenti
Kids (di Larry Clark, 1995) sui comportamenti a rischio in gruppo
Microbo e Gasolina (di Michel Gondry, 2015) sull’amico del cuore